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TEMPRA CHIMICA

La tempra chimica del vetro si ottiene immergendo il materiale da trattare in un bagno di sali di potassio fusi a temperature superiori a 400° C. Gli ioni di potassio (K+) contenuti nel sale, vanno a sostituire gli ioni di sodio (Na+) di diametro minore contenuti nella superficie del vetro, determinando l’instaurarsi di tensioni di compressione su tutta la superficie e sui bordi.

Le proprietà di resistenza meccanica alla flessione di un vetro temprato chimicamente sono da cinque a dieci volte superiori rispetto a quelle di un vetro temprato termicamente, sottoposto alla stessa forza. Questo particolare processo di produzione aumenta anche la resistenza all’urto: un vetro temprato termicamente ha una resistenza all’urto con una sfera d’acciaio che è quasi il doppio di quella del vetro float standard; ma la resistenza all’urto di un vetro temprato chimicamente è pari a cinque volte quella del vetro float standard, garantendo una planarità assoluta senza alcuna distorsione visiva.

Possono essere temprati chimicamente tutti i tipi di vetro float standard. Il colore verde subisce uno scambio ionico solitamente inferiore agli altri. Il vetro rivestito e il vetro con una composizione chimica diversa dal vetro float standard non sono chimicamente temprabili. I parametri del processo di tempra chimica possono variare a seconda del tipo di vetro e delle specifiche richieste.

Mediante la tempra chimica è possibile temprare vetri con uno spessore minimo di 0,5 mm. Anche vetri con una particolare forma geometrica possono essere temprati chimicamente, mantenendo un’elevata qualità ottica.

Forno automatico per la tempra chimica del vetro

TEMPRA CHIMICA

La tempra chimica del vetro si ottiene immergendo il materiale da trattare in un bagno di sali di potassio fusi a temperature superiori a 400° C. Gli ioni di potassio (K+) contenuti nel sale, vanno a sostituire gli ioni di sodio (Na+) di diametro minore contenuti nella superficie del vetro, determinando l’instaurarsi di tensioni di compressione su tutta la superficie e sui bordi.

Le proprietà di resistenza meccanica alla flessione di un vetro temprato chimicamente sono da cinque a dieci volte superiori rispetto a quelle di un vetro temprato termicamente, sottoposto alla stessa forza. Questo particolare processo di produzione aumenta anche la resistenza all’urto: un vetro temprato termicamente ha una resistenza all’urto con una sfera d’acciaio che è quasi il doppio di quella del vetro float standard; ma la resistenza all’urto di un vetro temprato chimicamente è pari a cinque volte quella del vetro float standard, garantendo una planarità assoluta senza alcuna distorsione visiva.

Possono essere temprati chimicamente tutti i tipi di vetro float standard. Il colore verde subisce uno scambio ionico solitamente inferiore agli altri. Il vetro rivestito e il vetro con una composizione chimica diversa dal vetro float standard non sono chimicamente temprabili. I parametri del processo di tempra chimica possono variare a seconda del tipo di vetro e delle specifiche richieste.

Mediante la tempra chimica è possibile temprare vetri con uno spessore minimo di 0,5 mm. Anche vetri che hanno forme geometriche particolari possono essere temprati chimicamente, mantenendo un’elevata qualità ottica.

Forno automatico per la tempra chimica del vetro

CARATTERISTICHE TECNICHE

  • Riscaldo elettrico
  • Pannello operatore programmabile touch screen
  • Vasca sali in acciaio inox di grosso spessore
  • Sistema di sicurezza mancanza energia – UPS
  • Cappa di preriscaldamento
  • Sistema elettromeccanico di sollevamento del vetro
  • Temperatura massima 500° C

SETTORI DI APPLICAZIONE

  • Aeronautico
  • Architettonico
  • Automobilistico
  • Elettronico
  • Militare
  • Navale

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